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Bielorussia: Ue non riconosce le elezioni del 9 agosto

Charles Michel ha affermato che imporrà sanzioni alla Bielorussia KEYSTONE/EPA/OLIVIER HOSLET / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 agosto 2020 - 16:13
(Keystone-ATS)

Le elezioni svoltesi il 9 agosto scorso in Bielorussia non solo non sono state libere, corrette e rispondenti ai criteri internazionali, ma anche falsificate.

Questo il messaggio lanciato dai presidenti del Consiglio Europeo Charles Michel e della Commissione Ursula von der Leyen al termine del summit straordinario svoltosi oggi in video conferenza.

Michel ha anche annunciato che l'Ue imporrà sanzioni contro i responsabili delle violenze e delle violazione dei diritti civili in Bielorussia.

Dal canto suo, dopo il Consiglio europeo, Angela Merkel ha affermato che l'Ue "vuole sostenere la società civile", "ma per noi è chiaro che la Bielorussia deve trovare da sola la sua strada" e non devono esserci interventi "dall'esterno".

La cancelliera tedesca, in una conferenza stampa a Berlino, ha spiegato di aver provato a contattare telefonicamente il leader bielorusso Lukashenko, "ma purtroppo la telefonata non c'è stata".

Rispondendo a una domanda specifica, Merkel ha affermato di non vedere possibile un suo ruolo di mediatrice nello scontro in Bielorussia: "Per mediare serve la disponibilità delle due parti" e Lukashenko ha rifiutato il colloquio, ha spiegato.

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