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In una conferenza stampa congiunta a Bienne, l'esecutivo comunale, il Canton Berna e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) hanno tentato oggi di dissipare il clima di disagio venutosi a creare dopo le rivelazioni di stampa sul ritrovamento di rifiuti radioattivi in una zona abitata ai margini della città bernese. Ritrovamento sul quale le autorità, pur sapendo, avevano preferito finora non informare. L'UFSP assicura che i rischi per la popolazione e l'ambiente sono "deboli". Ha nondimeno indicato che mette da subito a disposizione un indirizzo e-mail cui i cittadini potranno rivolgersi per trovare risposta alle loro domande.

Residui di radio altamente radioattivo - derivanti da una sostanza luminescente un tempo utilizzata dall'industria orologiera per far brillare le cifre degli orologi e vietata nel 1963 - sono stati trovati nel novembre 2012 durante i lavori per la circonvallazione autostradale (A5) di Bienne. Essi proverrebbero da una vecchia discarica riconvertita in orti urbani negli anni '50, i cui terreni sarebbero stati coltivati fino al 2007, hanno rivelato ieri "Le Matin Dimanche" e "SonntagsZeitung". Le autorità locali, cantonali e federali ne sono state informate oltre un anno e mezzo fa, ma non hanno detto nulla per non "turbare" la popolazione, hanno scritto i due domenicali. Rivelata la vicenda, hanno poi fatto a scaricabarile.

Per il momento non sussiste tuttavia alcun rischio sanitario provato per la gente sull'area contaminata, assicura l'UFSP. Nei luoghi dove la popolazione può soggiornare - afferma l'ufficio federale - l'ex discarica è stata ricoperta di calcestruzzo, ghiaia e terra. Nel corso di questo mese saranno in ogni caso effettuati nuovi prelevamenti in loco ed esami delle acque. L'Ufficio federale informerà sui risultati "non appena saranno noti".

Dal canto suo, la Città di Bienne in collaborazione con il Cantone procederà a un riesame di tutti i siti del territorio comunale potenzialmente contaminati da materiale radioattivo.

SDA-ATS