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La bilancia delle partite correnti della Svizzera ha chiuso il secondo trimestre 2012 con un'eccedenza di 21,4 miliardi di franchi, 5,5 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ha indicato oggi la Banca nazionale svizzera (BNS).

La progressione si spiega principalmente con la crescita dell'eccedenza di introiti provenienti dai redditi dei capitali. Questa è più che raddoppiata ed è passata a 14,6 miliardi di franchi, contro 7 miliardi un anno fa, indica la BNS pubblicando la statistica della bilancia dei pagamenti.

La bilancia dei beni e servizi rivela che le esportazioni elvetiche sono diminuite dell'1% nel periodo in rassegna, mentre le importazioni sono cresciute dell'1%. Ne risulta un'eccedenza di 14,6 miliardi di franchi, di cui 10,4 miliardi per i soli servizi, una somma inferiore di 1,2 miliardi rispetto a un anno fa.

I movimenti di capitali sono stati contrassegnati tra aprile e giugno dagli acquisti massicci effettuati dalla BNS per difendere il corso minimo di 1,20 franchi per euro deciso nel settembre 2011. Le riserve monetarie dell'istituto sono aumentate di 121 miliardi di franchi, contro i 3 miliardi di un anno prima.

A fronte di questa esportazione di franchi, la statistica menziona una importazione di 46 miliardi in operazioni di crediti e depositi delle banche. Complessivamente, i movimenti di capitali registrano un'eccedenza di esportazioni di fondi di 37,4 miliardi (+14,5 miliardi rispetto a un anno fa).

Si apprende inoltre che gli investimenti diretti svizzeri all'estero sono aumentati nel giro di un anno di 5,4 miliardi, a 6,5 miliardi.

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SDA-ATS