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La commissione ha avviato il dibattito sull'iniziativa popolare "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)" (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

L'IVA riscossa sul canone della Billag dovrà essere rimborsata a tutte le economie domestiche e le imprese con effetto retroattivo di cinque anni. È quanto auspica - con 14 voti contro 8 - la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale.

Secondo una sentenza del Tribunale federale del 13 aprile 2015, il canone radiotelevisivo non è assoggettato all'imposta sul valore aggiunto. Il Tribunale amministrativo federale ha poi stabilito l'obbligo del rimborso dell'imposta che è stata riscossa indebitamente, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.

La mozione di commissione sul tema propone una soluzione per tutte le economie domestiche e le imprese affinché gli interessati non debbano promuovere azioni legali individualmente.

Inoltre, la commissione ha avviato il dibattito sull'iniziativa popolare "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)" e ha sentito il comitato promotore del testo e la SSR.

L'iniziativa chiede l'abolizione del canone di ricezione per le emittenti radiotelevisive titolari di una concessione. Durante l'ultima sessione primaverile, il Consiglio degli Stati ha raccomandato, senza voti contrari, di respingere il testo. La commissione ha chiesto invece maggiori informazioni sul tema e proseguirà i lavori a inizio luglio.

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SDA-ATS