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BERNA - L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) critica i metodi di riscossione del canone radiotelevisivo da parte della Billag, definiti "arroganti". Oggi l'USAM ha inserito sul suo sito internet un modello di lettera da indirizzare alla Billag, con la quale si contesta la legittimità dell'obbligo per le PMI di pagare il canone.
"Una persona giuridica non può né ascoltare la radio né guardare la televisione", afferma l'USAM. L'associazione vorrebbe che in futuro le piccole e medie imprese non debbano più pagare il canone radio-tv.
L'inserimento della lettera sul sito internet è una risposta ai numerosi inviti a annunciare la ricezione di programmi radiotelevisivi spediti dalla Billag alle PMI. Secondo il suo portavoce Jonny Kopp, sono 110'000 le sollecitazioni inviate alle piccole e medie imprese.

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SDA-ATS