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Bin Laden: Obama, scelta dura, ora colpo di grazia ad al-Qaida

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2011 - 07:27
(Keystone-ATS)

Il raid che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden è stata, per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, "una delle decisioni più difficili" da comandante in capo ma, dopo la sua morte, gli Usa vogliono infliggere il "colpo di grazia" ad al-Qaida.

Obama, in un'intervista alla trasmissione "60 minutes" della Cbs ripercorre la settimana che ha preceduto l'attacco al compound di quello che era considerato il terrorista più ricercato della Terra, e promette di proseguire su questa strada. Una decisione difficile, quella di uccidere bin Laden, che ha rappresentato, però, anche "uno dei momenti di maggiore soddisfazione della mia presidenza", con la cattura di un uomo che "ha eluso la giustizia per anni".

Obama ha visto le foto di Osama bin Laden. "Non c'era dubbio che fosse lui. Non c'è dubbio che bin Laden sia stato ucciso. Ci siamo presi maggiore cura noi del suo corpo di quanto non abbia fatto lui" uccidendo oltre 3'000 persone.

La decisione, che ha "portato ai 40 minuti più lunghi della mia vita, eccetto quando Sasha è stata male e aspettavo che i medici mi dicessero che era tutto a posto", è stata presa da Obama "giovedì e comunicata venerdì", dopo aver valutato che le possibilità di prendere bin Laden erano superiori ai rischi.

La domenica mattina dell'azione Obama ha giocato a golf, in attesa che facesse notte in Pakistan. "C'era tensione nella Situation Room, si parlava ma si ascoltava anche molto. Non sapevamo cosa accadesse nel compound", ha osservato Obama, il quale, nell'apprendere la notizia che "Geronimo" (il nome usato per indicare bin Laden) era stato ucciso, si è sentito "sollevato; volevo solo - ha detto - che i nostri ragazzi rientrassero e atterrassero sani e salvi". "La morte di bin Laden - ha aggiunto Obama - non mi ha tolto il sonno: ha ucciso sul suolo americano e ha meritato quello che ha avuto."

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