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La biodiversità nelle aziende agricole è incoraggiata dal 1988, ma manca ancora una visione d'assieme dei risultati ottenuti. Per colmare questa lacuna, la Stazione federale di ricerca Agroscope ha promosso un programma di monitoraggio.

Il progetto, che prevede cicli di rilevamento della durata di cinque anni, denominato ALL-EMA ("Arten und Lebensräume Landwirtschaft – Specie e habitat in agricoltura"), è stato avviato questa primavera da Agroscope su mandato dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e di quello dell'ambiente (UFAM).

"I molteplici effetti benefici che la diversità delle specie esercita sulla produzione, finora studiati soltanto in misura limitata, presentano un enorme potenziale per una coltivazione agricola produttiva e sostenibile", ha spiegato oggi in una conferenza stampa a Berna il responsabile di Agroscope, Michael Gysi.

"I dati certi sulle specie e gli habitat di cui disporremo daranno una visibilità ancora maggiore alle prestazioni fornite dai contadini a favore della biodiversità", ha aggiunto l'agricoltore e consigliere nazionale Hansjörg Hassler (PBD/GR).

Dal 1988 la Confederazione sostiene con incentivi finanziari una gestione che promuova la biodiversità delle cosiddette "superfici di compensazione ecologica", che dal 2014 sono state ribattezzate proprio "superfici per la promozione della biodiversità". A tal fine vengono stanziati ogni anno 367 milioni di franchi, ovvero il 13% dei pagamenti diretti.

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SDA-ATS