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Birmania: 13 anni a giornalista, lavorava per tv straniera

RANGOON - Un giornalista birmano, Ngwe Soe Lin, è stato condannato a tredici anni di carcere per aver lavorato illegalmente per la televisione 'Democratic voice of Burma (Dvb)' che ha sede in Norvegia. Lo ha reso noto oggi un avvocato locale, Aung Thein.
"Ngwe Soe Ling (pseudonimo Kyaw kyaw) è stato condannato mercoledì da un tribunale speciale della prigione d'Insein (Rangoon)", ha dichiarato Aung Thein, che l'anno scorso è stato radiato dall'albo professionale.
Ngwe Soe Ling era stato arrestato lo scorso giugno in un Internet café di Rangoon, insieme a un amico che è stato in seguito rilasciato.
"Non possiamo confermare che ha lavorato per Democratic Voice of Burma, ma è di questo che l'hanno accusato", ha spiegato l'avvocato, precisando che Ngwe Soe Ling ha intenzione di sporgere appello.
Meno di un mese fa, una videogiornalista freelance birmana, Hla Hla Win, che lavorava per la stessa televisione era stata condannata a 20 anni di reclusione. E sono migliaia i dissidenti, tra i quali anche molti giornalisti e studenti, finiti in carcere dalle ultime elezioni del 1990, annullate dalla giunta militare al potere dopo la vittoria dell'opposizione democratica, la cui leader Aung San Suu Kyi si trova tuttora agli arresti.

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