Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Rohingya appena giunti in Bangladesh

KEYSTONE/AP/DAR YASIN

(sda-ats)

Per gli oltre 400'000 Rohingya che sono fuggiti dalle persecuzioni e le violenze in Birmania e sono riusciti a riparare in Bangladesh, secondo cifre diffuse dall'Onu, il Paese ospitante sta pianificando la costruzione di un megacampo profughi.

Potrà ospitare 400'000 persone, secondo quanto scrivono diversi media internazionali.

La polizia bengalese, citata da Bbc, annuncia che ci saranno "ampie restrizioni" agli spostamenti dei profughi, che potranno muoversi solo all'interno di aree loro assegnate e non circolare liberamente per il Paese, neanche per riunirsi a parenti e amici che vivono in Bangladesh. Secondo esperti citati da Bbc, il governo di Dacca intende così impedire che possano confondersi con la popolazione e sparire nel nulla.

Il governo di Dacca ha espresso l'intenzione di costruire un grande campo di accoglienza per la minoranza musulmana fuggita dalla Birmania vicino alla città di Cox's Bazar, su un terreno di 8 km quadrati, dotandolo di 14'000 unità abitative e di 8'500 gabinetti mobili, secondo il giornale locale Daily Star.

Per fare tutto questo il Bangladesh sta anche chiedendo aiuti, che - secondo la Bbc - tardano ad arrivare. Dacca ha scelto di far coordinare gli sforzi di accoglienza all'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), agenzia Onu che non ha particolari capacità operative in situazioni di emergenza, piuttosto che altre organizzazioni affiliate alle Nazioni Unite. In questo contesto, gli obiettivi di accoglienza appaiono, sottolineano esperti, piuttosto velleitari.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS