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I favorevoli all'Ue ce la faranno, dice Blair.

KEYSTONE/AP/MATT ROURKE

(sda-ats)

Sarà difficile "ma alla fine rimarremo in Europa". Lo ha detto in una intervista a Bloomberg Tv Tony Blair, che ha sottolineato comunque come sia "preoccupante" il testa a testa nei sondaggi sulla Brexit.

Secondo l'ex premier laburista, l'affluenza nel referendum del 23 giugno sarà "sostanzialmente più alta" di quella registrata alle elezioni politiche. "Penso che la gente capisca che è una decisione con conseguenze radicali". Blair ha attaccato l'ex sindaco di Londra, Boris Johnson, di cui non comprende la scelta euroscettica e non lo vede come possibile nuovo premier.

Ma ha riservato anche parole molto dure sull'attuale leader laburista Jeremy Corbyn, accusandolo di fare una "politica della protesta" rispetto alla guerra civile in Siria. "Sono accusato di essere un criminale di guerra per aver deposto Saddam Hussein - ha detto Blair - e Jeremy è visto come una icona progressista mentre guarda senza far nulla i siriani che vengono bombardati, soggiogati e affamati".

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SDA-ATS