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"L'attività parlamentare mi ha annoiato, spesso ne ho sofferto": Christoph Blocher ha risposto così all'ats che lo interpellava sull'annunciato ritiro dal Consiglio nazionale a fine mese. "Si fanno un sacco di cose inutili in Parlamento. Sono stato assente, ma non ho neanche incassato indennità di seduta", ha aggiunto a giustificazione del suo primato di assenteismo.

Dopo il ritiro il leader carismatico dell'UDC potrà infine "concentrarsi completamente sulle questioni essenziali" e innanzitutto impedire "che la Svizzera venga condotta nell'Ue".

A questo scopo Blocher ha fondato un "Comitato contro l'ingresso strisciante nell'Ue", in breve "Ue-no". Vi hanno già aderito oltre 50 organizzazioni e un migliaio di persone, ha detto il 73enne politico UDC, precisando che il comitato comincerà a lavorare all'inizio di giugno. Lo stesso Blocher ne assumerà di persona la presidenza. La nuova organizzazione, ha precisato, lavorerà in stretto contatto con l'UDC e con l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (Asni).

Blocher nega che ci siano altre ragioni all'origine del ritiro dal parlamento. Non è stato per far posto a un giovane, né tantomeno per motivi di salute: "Nel parlamento sono in apparenza soprattutto i più giovani a beccarsi burnout e infarti. Io mi rallegro di essere in buona salute e di avere abbastanza energia".

Parole di elogio infine per il suo probabile successore, il 47enne banchiere Thomas Matter: "Matter ha il cuore a destra, è un combattente e sta dalla parte giusta".

SDA-ATS