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Blocher indagato: nessuna decisione su immunità parlamentare

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2012 - 15:25
(Keystone-ATS)

Si dovrà ancora attendere per sapere se Christoph Blocher (UDC/ZH) potrà beneficiare dell'immunità parlamentare per bloccare il procedimento penale nei suoi confronti. La competente commissione del Consiglio nazionale, neocostituita oggi, non ha infatti preso nessuna decisione in merito: si è limitata a prendere atto del caso e convocare il "tribuno" per un'audizione, il 25 aprile.

La richiesta di sospendere l'immunità si riferisce al procedimento penale per violazione del segreto bancario, aperto una settimana fa contro il consigliere nazionale UDC. Il caso è strettamente connesso alla vicenda che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand.

Blocher potrà spiegare la sua posizione alla nuova Commissione dell'immunità del Consiglio nazionale (CdI-N) tra poco meno di un mese. Fino ad allora non sarà fornita alcuna informazione supplementare, ha spiegato il presidente della CdI-N Heinz Brand (UDC/GR) in una conferenza stampa a Berna.

La CdI-N ha ricevuto stamane la richiesta di sospensione dell'immunità di Blocher inviata dal Ministero pubblico del canton Zurigo, ha affermato Brand. La commissione si è limitata a prenderne atto. Ulteriori decisioni in materia saranno prese solo dopo aver sentito il consigliere nazionale zurighese, ha aggiunto.

Dato che è la prima volta che la commissione si riunisce, essa ha dovuto discutere a lungo di dettagli formali. Ha in particolare stabilito che una decisione in merito a un'immunità dovrà essere presa entro sei mesi, ha detto il vicepresidente della CdI-N Christian Lüscher (PLR/GE). Un'eventuale sospensione dell'immunità dovrà in seguito essere confermata dalla competente commissione degli Stati.

Il Ministero pubblico III del canton Zurigo ha aperto lo scorso 19 marzo un procedimento penale contro Blocher per presunta violazione del segreto bancario. Il giorno seguente, l'abitazione e l'ufficio del consigliere nazionale sono stati perquisiti. Gli inquirenti hanno prelevato computer e diversi documenti.

Lo zurighese ha chiesto ed ottenuto di mettere i sigilli sul materiale sequestrato. Blocher ha anche invocato l'immunità parlamentare per fermare il procedimento penale nei suoi confronti. Lo zurighese sostiene infatti di aver agito in qualità di consigliere nazionale. Di parere opposto, invece, gli inquirenti zurighesi.

La nuova Legge sul parlamento, entrata in vigore lo scorso mese di dicembre, prevede che un parlamentare può avvalersi dell'immunità solo per le attività che hanno un "nesso diretto" con la sua funzione. Nell'attesa di sapere chi ha ragione, l'inchiesta zurighese è stata sospesa.

La questione cruciale è però un'altra: quando inizia l'immunità parlamentare? Al momento dell'elezione o dopo aver prestato giuramento? Il 3 dicembre, quando incontrò l'informatico della banca Sarasin, Blocher era già stato eletto (il 23 ottobre), ma la prima seduta del Consiglio nazionale, con relativo giuramento di tutti i deputati, si tenne solo due giorni dopo, il 5 dicembre.

A una precisa domanda, Lüscher ha affermato che un caso simile non si era mai verificato. Non c'è dunque alcun precedente giuridico in merito. Per conoscere il momento esatto in cui scatta l'immunità parlamentare, bisognerà dunque attendere le prossime sedute della CdI-N.

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