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La Banca nazionale svizzera (BNS) conferma le sue previsioni sulla crescita dell'economia svizzera nel 2016: il prodotto interno lordo (Pil) è atteso in espansione fra l'1,0% e l'1,5%.

Nel primo trimestre il Pil è aumentato dello 0,4% su base annua e gli indicatori segnalano un'ulteriore ripresa, scrive la BNS in un comunicato odierno. Le esportazioni dovrebbero rinvigorirsi: questo dovrebbe rafforzare la tendenza delle aziende ad investire, con ricadute positive sul mercato del lavoro. L'istituto si aspetta una stabilizzazione del tasso di disoccupazione nella seconda metà dell'anno.

Le stime sull'inflazione vengono corrette al rialzo rispetto a marzo, a causa del netto aumento del prezzo del petrolio: l'indice dei prezzi al consumo dovrebbe variare del -0,4% quest'anno (-0,8% nella previsione precedente) e del +0,3% nel 2017 (+0,1%). Rimane per contro invariato lo 0,9% preventivato per il 2018.

Sul fronte del mercato immobiliare, il primo trimestre ha confermato la tendenza a una dinamica più debole della crescita dei volumi ipotecari. I prezzi sono però tornati a salire in modo più rapido. Secondo la BNS gli squilibri nel settore rimangono: l'istituto promette di continuare a seguire con attenzione gli sviluppi del mercato e di valutare regolarmente l'opportunità di cambiare i parametri dei cuscinetti anticiclici di capitale.

La banca centrale ritiene anche che nei prossimi trimestri proseguirà la crescita moderata dell'economia mondiale. I rischi restano comunque notevoli e ulteriori turbolenze potrebbero nascere anche dal referendum del Regno Unito sulla permanenza nell'Ue.

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SDA-ATS