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ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) ha subito una perdita di 2,8 miliardi di franchi nel primo semestre 2010, meno di quanto temuto in un primo tempo: in anticipazioni fornite lo scorso 21 luglio si era infatti ipotizzato un deficit di 4 miliardi. A pesare sui conti sono soprattutto stati gli acquisti di euro per scongiurare un eccessivo rafforzamento del franco svizzero nei confronti della moneta unica europea.
Nei primi sei mesi del 2009 l'istituto di emissione aveva registrato un utile di 5,2 miliardi. Nel periodo in rassegna, l'aumento del prezzo dell'oro e gli introiti generati da investimenti in divise hanno consentito di contenere le perdite "entro certi limiti", indica oggi la BNS in una nota. Il fondo di stabilizzazione (StabFund) dove sono confluiti i cosiddetti "titoli tossici" di UBS ha dal canto dato un contribuito positivo di 1,3 miliardi di franchi.
Le perdite sui cambi si sono attestate a 14,3 miliardi di franchi. Rispetto al franco il corso dell'euro nel primo semestre ha registrato una contrazione del 10,7%. Fra gennaio e giugno il dollaro è invece salito del 4,7%. A fronte delle perdite sui cambi figurano entrate sotto forma di dividendi e interessi, aumenti dei corsi e guadagni in capitale per un totale di 3,1 miliardi di franchi.

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SDA-ATS