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Le riserve di divise detenute dalla Banca nazionale svizzera (BNS) sono leggermente diminuite in gennaio.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Le riserve di divise detenute dalla Banca nazionale svizzera (BNS) sono leggermente diminuite in gennaio, scendendo di 1,6 miliardi per calare a fine mese a 643,7 miliardi, contro il dato di dicembre di 645,3 miliardi.

Si tratta del secondo calo consecutivo, dopo otto mesi in crescita.

L'insieme delle riserve (oro escluso) è passato da 651,1 a 649,4 miliardi di franchi, ha indicato oggi l'istituto sul suo sito internet.

In dicembre le riserve di divise si erano contratte in modo sostanzialmente analogo, di 2,4 miliardi. Anche febbraio aveva presentato un calo (-4 miliardi), mentre in tutti gli altri mesi del 2016 vi era stato un incremento, addirittura a doppia cifra in gennaio (+16 miliardi), aprile (+11), maggio (+14), agosto (+11) e novembre (+18).

Dai dati non si può capire se la BNS sia intervenuta sul mercato per indebolire il franco e, se lo ha fatto, in quale misura. Spesso la ragione principale della crescita è infatti da ricercare negli sviluppi dei corsi delle divise.

Nel periodo in questione il dollaro si è svalutato, passando da 1,0180 franchi a fine dicembre a 0,9880 franchi a fine gennaio. Il corso dell'euro si è invece mosso meno, da 1,0723 a 1,0683 franchi.

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SDA-ATS