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Stando a una stima di UBS, la Banca nazionale svizzera (BNS) nel secondo trimestre ha subito una perdita di circa 20 miliardi di franchi.

Il profondo rosso è dovuto all'andamento dei mercati finanziari: tutti i segmenti di investimento sono stati confrontati con performance negative, affermano gli economisti dell'istituto.

Il risultato negativo si aggiunge alla perdita di circa 30 miliardi già subita nel primo trimestre, ricorda UBS in un comunicato odierno. Il capitale proprio della banca centrale sta quindi ulteriormente diminuendo: in futuro sarà prioritario rafforzarlo, ritengono gli esperti.

Per UBS una distribuzione di utili nel 2015 da parte della BNS è "improbabile", in base al passivo accumulato nel primo semestre e alle previsioni sullo sviluppo dei mercati finanziari nella seconda parte dell'anno.

Se nel primo trimestre il risultato negativo dell'istituto era dovuto ai cambi e all'oro, nel secondo a questi fattori si sono aggiunti anche i corsi non positivi di azioni e obbligazioni.

Dopo le previste perdite il capitale proprio della BNS dovrebbe scendere a circa 40 miliardi di franchi, pari al 7% della somma di bilancio. Un valore "estremamente basso", commentano gli analisti, considerando che ancora negli anni 2008-2009 la quota si attestava al 30%.

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SDA-ATS