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La Banca nazionale svizzera (BNS) si appresta a rendere ancora più negativi gli interessi che gli istituti finanziari devono versare sui conti che detengono presso di essa, portandoli dal -0,75% al -1,00%: ne sono convinti gli economisti di Credit Suisse.

Secondo gli esperti la banca centrale sarà costretta a muoversi per tenere il passo con quanto avviene nell'Eurozona. In un rapporto diffuso oggi gli analisti di Credit Suisse affermano di aspettarsi che il 3 dicembre la Banca centrale europea (Bce) abbassi ulteriormente i tassi sui depositi delle banche. Questi sono attualmente del -0,2%: il documento della banca zurighese non avanza scenari al riguardo, ma sui mercati si discute di un taglio di altri 10 punti base, che li porterebbe quindi al -0,3%.

Per gli esperti di Credit Suisse, se la Bce agirà, una settimana dopo, il 10 dicembre, lo farà anche la BNS: gli interessi negativi prelevati al di sopra di una certa soglia verrebbero così portati al -1%.

L'istituto non agirebbe comunque a cuor leggero, ma solo se la misura dovesse mostrarsi necessaria, efficace e con conseguenze prevedibili. Questo perché gli interessi negativi incidono sui ricavi degli investitori, in particolare delle casse pensioni. E secondariamente perché hanno un impatto nefasto sulla redditività del settore finanziario.

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SDA-ATS