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PRILLY VD - Dopo aver registrato lo scorso anno il primo esercizio in passivo della sua storia, Bobst si è ripreso nel primo semestre del 2010. Il fabbricante vodese di macchine per l'imballaggio ha realizzato un giro d'affari in forte crescita, ma il risultato globale è ancora negativo.
Il gruppo con sede a Prilly (VD), che aveva promesso risultati migliori per il 2010, ha generato un fatturato di 560,1 milioni di franchi, con un incremento del 20,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo miglioramento è dovuto all'incremento dei volumi e dei prezzi, mentre il tasso dei cambi ha influito ancora negativamente, indica un comunicato odierno dell'impresa.
Nonostante una "bella crescita" degli ordinativi e le misure di riduzione dei costi avviate nel 2009, il gruppo non è ancora riuscito a realizzare un utile operativo, si legge ancora nella nota.
La perdita operativa nei primi sei mesi del 2010 è stata tuttavia ridotta a 27,3 milioni di franchi, contro una perdita di 79,3 milioni occasionata nello stesso periodo dello scorso anno. La perdita netta è stata invece di 23,5 milioni, contro un -70,2 milioni un anno prima.
Per l'insieme dell'esercizio, Bobst si attende un giro d'affari superiore all'obiettivo di 1,25 miliardi fissato all'inizio del 2010. Il gruppo dovrebbe pure realizzare un risultato operativo di nuovo nelle cifre nere.
L'impresa vodese, che è stata fortemente colpita dalla crisi come tutta l'industria delle macchine, aveva registrato nel 2009 una perdita netta di 160,7 milioni di franchi.

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SDA-ATS