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Vista l'opposizione del Nazionale, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di abbandonare il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare dei Verdi "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" che aveva elaborato un anno fa.

La decisione è stata presa con 25 voti contro 17 e 2 astenuti.

In settembre la Camera del popolo, dopo una lunga discussione, aveva respinto il controprogetto nella votazione sul complesso, cosa che corrisponde a una non entrata in materia. Ora anche la Camera dei cantoni ha fatto sue le argomentazioni del Nazionale sostenendo che le nuove disposizioni sarebbero, oltre che inutili, dannose per l'economia.

La maggioranza dei "senatori" ha inoltre ritenuto che il progetto indebolito da parte del Nazionale non possa più essere sostenuto e che, se mantenuta, la versione degli Stati non avrebbe praticamente nessuna possibilità di successo.

Le due Camere si erano invece già accordate in precedenza circa la raccomandazione di voto all'iniziativa. Seguendo il parere del governo hanno invitato i cittadini a bocciare la modifica costituzionale.

Depositata il 6 settembre 2012 con 112'098 firme valide, l'iniziativa popolare dei Verdi intende favorire, mediante un nuovo articolo costituzionale, un'economia improntata alla sostenibilità e all'uso efficiente delle risorse. Vuole inoltre promuovere cicli dei materiali chiusi e garantire che le attività economiche non pregiudichino il potenziale di risorse naturali.

Il testo costituzionale chiede in particolare di portare entro il 2050 l'impronta ecologica (indicatore che valuta il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità del pianeta di rigenerarle) della Svizzera a un livello tale che, rapportata alla popolazione mondiale, non superi l'equivalente di un pianeta Terra.

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SDA-ATS