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All Nippon Airways (ANA) e Japan Airlines (JAL) hanno ammesso di aver sostituito le batterie agli ioni di litio ai Boeing 787 già prima che il Dreamliner della ANA effettuasse, il 16 gennaio, un atterraggio d'emergenza per timori legati a un principio di incendio, ultimo episodio di una serie che ha spinto le autorità sulla sicurezza aerea in tutto il mondo a bloccare di colpo i 50 avveniristici velivoli operativi.

ANA, in particolare, ha confermato all'ANSA di aver cambiato 10 batterie (di cui 5 perché eccessivamente scariche) ai suoi 17 Dreamliner come anticipato dal "New York Times", secondo cui la NTSB, l'agenzia americana per la sicurezza aerea, ha detto di voler investigare e ricostruire la vicenda.

La compagnia nipponica informò la Boeing che i problemi ebbero inizio a maggio - "con 2 casi, più altri 4 a ottobre, 2 a novembre e 2 a dicembre", ha spiegato la portavoce Naoko Yamamoto -, restituendo i pezzi difettati alla GS Yuasa, il produttore di Kyoto finito nel mirino.

Anche JAL, secondo i media locali, ha affermato di aver avuto "diversi" casi di problemi alle batterie - senza precisarne il numero - in appena pochi mesi, a fronte di una vita media degli accumulatori stimata a due anni.

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SDA-ATS