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Bolivia: 4.000 lavoratori sanità in sciopero della fame

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2012 - 15:47
(Keystone-ATS)

Migliaia in sciopero della fame in Bolivia. Quattromila lavoratori del settore sanitario digiunano per protestare contro il governo di Evo Morales che, a fronte di uno sciopero che si protrae da 20 giorni per un problema di orari, ha dichiarato l'emergenza sanitaria nel Paese, dando il via ai licenziamenti dei medici boliviani. Secondo le denunce delle associazioni di categoria, i licenziati sono sostituiti con personale cubano.

Oltre 36mila dipendenti sono contrari ad un aumento dell'orario della giornata lavorativa da 6 a 8 ore, e molti di quelli che hanno iniziato lo sciopero della fame - insolito per l'alto numero di persone che vi aderiscono - ora minacciano anche di smettere di assumere liquidi. Da venerdì i licenziamenti nella sanità sono stati almeno 600 e - afferma Luis Larrea, presidente del collegio medico di La Paz - il personale che ha perso il lavoro è stato sostituito da lavoratori cubani.

Intanto gli studenti di medicina dell'università di El Alto, città vicina alla capitale considerata un bastione politico di Morales, hanno bruciato una bandiera di Cuba in segno di protesta.

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