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Bolivia: proteste, Morales annuncia nuove elezioni

Il presidente boliviano Evo Morales, messo alle strette dalle proteste di piazza. KEYSTONE/EPA EFE/MARTIN ALIPAZ sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2019 - 13:38
(Keystone-ATS)

Alle prese con violente proteste di piazza, il presidente della Bolivia Evo Morales ha annunciato oggi la convocazione di nuove elezioni presidenziali, dopo il contestato voto del 20 ottobre.

"Nuove elezioni permetteranno al popolo boliviano di eleggere democraticamente nuove autorità", ha detto Morales in una conferenza stampa a El Alto, vicino a La Paz, aggiungendo di voler cambiare anche i membri del Tribunale elettorale supremo (Tse).

Morales ha infine precisato che "nelle prossime ore" il Parlamento, d'accordo con tutte le forze politiche, stabilirà le procedure per rinnovare l'insieme dei membri del Tse.

Poco prima del suo annuncio, l'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) aveva chiesto in un comunicato di "annullare" il primo turno delle presidenziali "a causa della gravità delle denunce e delle analisi relative al processo elettorale" e di indire una nuova consultazione non appena ci saranno "nuove garanzie per la sua celebrazione", compreso appunto un nuovo organismo elettorale.

Stanotte, Morales aveva denunciato l'esistenza di un piano di golpe fascista in relazione agli incendi appiccati alla casa dei governatori di Chuquisaca ed Oruro e di sua sorella.

Via Twitter, Morales ha anche condannato l'attacco "codardo e selvaggio", "nello stile delle dittature militari", alla radio della Confederazione sindacale unica dei lavoratori contadini della Bolivia.

Il capo dello Stato ha anche rivelato che "gruppi organizzati" hanno preso il controllo dei media statali Bolivia Tv (Btv) e Red Patria Nueva (Rpn). "Dopo aver minacciato ed intimorito i giornalisti - ha concluso - li hanno obbligati ad abbandonare il lavoro".

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