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È salito ad almeno 22 morti e 123 feriti il bilancio dell'attentato di ieri nel centro di Bangkok.

Lo ha comunicato stamattina la polizia thailandese, includendo tra le vittime almeno sette stranieri: due malaysiani, due taiwanesi, due singaporiani e un cinese di Hong Kong.

Con l'area dell'attentato ancora chiusa al traffico, la polizia sta visionando un filmato che mostra un sospetto abbandonare uno zaino nel luogo dell'attacco pochi istanti prima dell'esplosione.

La polizia ha diffuso i fermo immagine dell'uomo sospettato di aver compiuto l'attentato, derivati dai filmati delle telecamere di sicurezza nella zona. Nelle immagini, si intravede un giovane dai capelli mossi e con gli occhiali, vestito con una maglietta gialla, entrare nel complesso dell'Erawan alle 18:52 locali (tre minuti prima dell'esplosione) con uno zainetto in spalla. In un'immagine successiva, l'uomo abbandona la zona senza lo zaino.

"Non sappiamo ancora chi ha colpito e perché - ha detto il vice premier Prawit Wongsuwon -. Non siamo certi che l'attentato abbia motivazioni politiche, ma di sicuro va a colpire la nostra economia e la nostra più importante risorsa che è il turismo".

In effetti la Thailandia, scelta ogni anno da milioni di persone per le loro vacanze, non è mai stata attaccata dal terrorismo internazionale. Ma negli ultimi anni è stata oggetto di diversi attentati "minori" riconducibili alle divisioni politiche che logorano il Paese. In particolare la capitale è stata oggetto di attentati multipli, mai rivendicati, nella notte di fine anno 2006 (tre morti e oltre 30 feriti).

Inoltre una guerriglia portata avanti dai ribelli separatisti musulmani di etnia malese nell'estremo sud - conflitto riconducibile a una matrice identitaria locale più che religiosa - ha causato più di 5mila morti in dieci anni con frequente uso di attentati esplosivi. Ma non è mai arrivata fino a Bangkok.

L'anno scorso infine, prima dell'ultima presa di potere in maggio da parte dei militari, ordigni erano esplosi tra la folla che manifestava contro il governo: decine i feriti, tre le vittime. Anche in questo caso nessuno si era assunto la paternità degli attentati, lasciando aperte tutte le ipotesi.

A Berna il Dipartimento federale degli affari esteri ha aggiornato i suoi consigli ai viaggiatori che si recano in Thailandia, esortandoli alla prudenza.

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SDA-ATS