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La tendenza al ribasso che attualmente interessa i mercati azionari globali potrebbe durare ancora alcuni giorni: lo prevede il capo economista di UBS Daniel Kalt. "Sul mercato vi è un certo panico", afferma lo specialista in un'intervista all'agenzia Awp.

Secondo Kalt è ancora troppo presto per prevedere un rientro, ma a medio-lungo termine vi è il potenziale di ripresa. A suo avviso i problemi della Cina non sono l'unico motivo alla base dell'atmosfera attuale favorevole alle vendite: le difficoltà congiunturali interessano anche altri paesi emergenti come la Russia o il Brasile. L'annuncio di elezioni anticipate in Grecia ha inoltre riportato in primo piano i problemi di Atene. Gli operatori sono resi insicuri anche dal calo del prezzo del petrolio.

Per Kalt il mercato si deve però rendere conto che bassi prezzi del greggio e tassi in discesa non sono solo dannosi per l'economia. Il petrolio meno caro rappresenta una sorta di programma di stimolo dell'economia, in quanto i consumatori si trovano alla fine del mese con più soldi in tasca.

Inoltre l'economia del pianeta non si sta comportando così male in alcune aree. "Lo slancio negli Stati Uniti rimane intatto e la crescita in Europa ha accelerato", spiega l'esperto.

Kalt riconosce peraltro come dopo gli ultimi sviluppi possa essere messo in dubbio l'aumentato dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed), che da alcune settimane i mercati si aspettavano in settembre e che ora potrebbe slittare.

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SDA-ATS