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MILANO - Terza seduta consecutiva in calo per le Borse europee ancora sui timori legati al debito pubblico di diversi paesi, accentuati dai livelli record dei depositi "overnight" presso la Bce, che dimostrano come il mercato interbancario funzioni assai poco per la diffidenza reciproca che aleggia nel comparto.
In un clima nervoso, non aiutato dall'incertezza di Wall Street, l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, ha ceduto quasi un punto percentuale, con Madrid (dove Iberia ha perso il 3,17%) che è scivolata di quasi un punto e mezzo.
Pesanti anche Dublino, in calo dell'1,95%, e Lisbona (-1,22%), mentre Milano è riuscita a contenere le perdite sotto il mezzo punto e Atene ha chiuso in leggera controtendenza, con un aumento finale dello 0,35%.
Tra i diversi settori, il più pesante è stato quello dell'energia, che ha accusato ancora uno scivolone di British Petroleum (-4,97%) sempre in difficoltà per l'incidente nel Golfo del Messico.
Male anche le telecomunicazioni e le banche dove, in particolare, a parte alcuni volatili titoli anglosassoni, Bnp ha ceduto il 2,83%, Crédit Agricole il 2,23%, UBS il 2,17% Bbva l'1,8%. Bene Unicredit, salita dell'1,79%.
Di seguito, la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee:
- Londra -0,81%
- Parigi -0,98%
- Francoforte -0,62%
- Madrid -1,43%
- Milano -0,47%
- Amsterdam -0,85%
- Stoccolma -0,58%
- Zurigo -0,71%

SDA-ATS