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Borsa: Europa debole per Grecia, Milano peggiore con Stoccolma

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 20:02
(Keystone-ATS)

Pioggia di vendite nella prima seduta della settimana per le Borse europee, poco aiutate dal pessimismo di Wall street: dopo quattro sedute consecutive in rialzo l'indice Stoxx 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,26%, che equivale a 137 miliardi di euro bruciati in un'unica seduta.

I mercati azionari più pesanti sono stati quelli di Milano (-10,5 miliardi di capitalizzazione) e soprattutto Stoccolma, che ha ha perso quasi tre punti e mezzo con titoli come Scania e Volvo in calo di oltre il 4%. Il nervosismo per gli operatori viene ancora dal caso Grecia, che appare sempre più complicato da risolvere, con il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e spagnoli.

Ha cercato di contenere le perdite la Borsa di Zurigo, anche se Credit Suisse ha ceduto il 6,21% e UBS ha perso un altro 1,85% dopo lo scandalo londinese. Nel settore del credito non sono comunque mancati altri scivoloni: il titolo di Société Générale ha perso il 6,70%, Lloyds il 6,68%, Barclays il 6,21%. Bene Caixabank dopo che il miliardario messicano Carlos Slim ha leggermente incrementato la sua quota.

Di seguito, la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: Londra -2,03%, Parigi -3,00%, Francoforte -2,83%, Madrid -1,98%, Milano -3,17%, Amsterdam -2,52% e Stoccolma -3,42%.

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