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Mercoledì nero scampato per le Borse europee. I listini del Vecchio Continente, allarmati in mattinata dalla crisi di governo in Portogallo, sono stati in grado di incassare e reagire al colpo arrivato da Lisbona. E a permettere il colpo di reni sul finale di seduta, alla vigilia della riunione della BCE, sono stati gli spunti positivi arrivati da Wall Street, che ha virato in positivo dopo qualche ora di contrattazione.

E così le Borse di Eurolandia, arrivate a perdere anche due punti percentuali nel corso della giornata, hanno chiuso perdendo mediamente mezzo punto percentuale (Stoxx 600 -0,58%). Maglia nera ovviamente a Lisbona (-5,31%), crollata sulle dimissioni dei ministri delle Finanze, Vitor Gaspar, e degli Esteri, Paulo Portas.

Ma l'effetto domino innescato in mattinata sulle altre piazze più esposte alla crisi del debito sovrano è stato arginato: Madrid ha limitato le perdite intorno all'1,56%, mentre Milano ha più che dimezzato la flessione (meno 0,54%). In rosso - ma lontane dai minimi di seduta - Londra (meno 1,17%), Francoforte (meno 1,03%) e Parigi (meno 1,08%). Intanto, Oltreoceano i mercati - partiti col segno meno - ora vedono l'indice Dow Jones avanzare dello 0,42% (ore 18:10 circa).

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SDA-ATS