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Oscillano e alla fine chiudono in deciso ribasso le Borse in Europa influenzate da Wall Street. Non sono piaciuti i dati Usa sui salari che, secondo gli osservatori, non tengono il passo con l'aumento dei costi dell'energia e del petroli.

L'indice di riferimento europeo, lo Stoxx 600 Index ha perso lo 0,6% sui timori delle tensioni in Nord Africa che potrebbero estendersi alla penisola araba e procurare ulteriori impennate al prezzo del petrolio. Pesanti i titoli del settore auto (-1,7%) e banche (-1,43%). Fiat ha perso il 3% guadagnandosi la maglia nera in Europa. Giù anche Peugeot (-2,36%), Michelin (-2,04%), Daimler (-1,92%) e Renault (-1,86%).

Tra le banche le vendite si sono concentrate su Ubs (-2,76%), Credit Suisse (-2,71%) e Societè Generale (-2,62%). In controtendenza le italiane con Intesa Sanpaolo in rialzo dello 0,93% e Unicredit dello 0,33 per cento.

Si sono invece mossi in terreno positivo gli energetici (+0,25%) e gli assicurativi (+0,61%). Statoil ha guadagnato il 2,6 per cento. Rincorsa di Areva (+5%) dopo i conti in deciso rialzo e la decisione di sospendere la distribuzione del dividendo non avendo raggiunto gli obiettivi di bilancio che si era prefissata. Da segnalare Carrefour, in caduta del 4,4% dopo il taglio a 'sell' da 'hold' di Citigroup e Veolia Environnement che ha perso il 3,7% dopo i conti.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra -0,24% - Parigi -1% - Francoforte -0,65% - Madrid -0,65% - Milano -0,07% - Amsterdam +0,10% - Stoccolma +0,14% - Zurigo -1,04%.

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SDA-ATS