Seduta pesante per le Borse europee con l'ennesimo crollo di Tokyo sui timori innescati dalle esplosioni nella centrale nucleare di Fukushima. L'indice d'area Stxe 600 ha ceduto il 2,27%.

I listini del Vecchio Continente hanno glissato su una serie di dati macroeconomici provenienti dagli Usa. Con l'attività manifatturiera dello Stato di New York salita oltre le attese degli analisti, al pari dei prezzi delle importazioni e delle esportazioni, i mercati sono infatti rimasti depressi. Tra le Piazze più colpite Francoforte, frenata da Lufthansa (-5,9%), Linde (-4,4%), Infineon (-4,3%) e Man (-4,1%).

I titoli che hanno più risentito dell'agitazione dei mercati sono stati quelli legati al settore degli estrattivo-minerari, come Eurasian Natural Resources (-3,4%) e Lonmin (-2,86%), oltre alle utilities Alpiq (-5,34%), Rwe (-3,6%), E.On (-2,1%), tutte proprietarie di impianti ad energia atomica. Hanno fatto eccezione i produttori da fonti rinnovabili come Verbund (+9,64%) e Edp Renovavies (+3,95%). In difficoltà anche gli automobilistici (sottoindice dj stoxx -3,17%) con Porsche (-5,2%), Daimler (-4%) e Volkswagen (-3,7%).

Di seguito, la chiusura gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee.

- Londra -1,38%

- Parigi -2,51%

- Francoforte -3,19%

- Madrid -0,83%

- Milano -2,01%

- Amsterdam -2,31%

- Stoccolma -2,47%

- Zurigo -2,76%

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