Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera stamane si è mossa vicino alla linea di demarcazione. Dopo i consistenti incrementi della settimana scorsa, gli operatori si attendono una fase di assestamento. Alle 11.20 circa il listino principale SMI segna 7057,87 punti, in flessione dello 0,01%. L'indice allargato SPI è a quota 6507,58 (invariato).

Gli impulsi sono per ora scarsi. Nei prossimi giorni partirà tuttavia la serie dei bilanci del quarto trimestre 2012. Domani sarà la volta del gigante americano dell'alluminio Alcoa.

Zurigo beneficia del buon andamento dei titoli bancari. Credit Suisse guadagna il 2,79%, UBS l'1,63% e Julius Bär l'1,60%. Secondo gli operatori il ramo è favorito dal differimento da parte del Comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria dei termini per il rispetto dei nuovi standard di liquidità. Contrastati gli assicurativi con Zurich in lieve crescita (+0,12%) e Swiss Re in arretramento (-1,32%).

Fra i pesi massimi difensivi, Roche sale dello 0,26%. Il gigante farmaceutico ha indicato di non avere più interesse all'acquisizione del gruppo americano Illumina. L'operazione non è più all'ordine del giorno, ha detto il presidente del consiglio di amministrazione Franz Humer in un'intervista pubblicata dalla "SonntagsZeitung". Novartis perde lo 0,17% e Nestlé lo 0,25%.

In flessione i titoli maggiormente sensibili alle oscillazioni della congiuntura. ABB scende dello 0,57%, Adecco dello 0,26%, Geberit dello 0,43 e Holcim dello 0,07%.

Nel mercato allargato Bell, che ha annunciato oggi le cifre del 2012, perde lo 0,10%. La macelleria industriale controllata da Coop ha realizzato un giro d'affari di 2,52 miliardi di franchi (+0,4%).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS