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Borsa: mercati ripartono con USA e Trichet, Atene +14%

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2011 - 19:44
(Keystone-ATS)

Obama che annuncia misure a sostegno dell'economia e dati sui consumi delle famiglie in crescita negli Stati Uniti, intervento del presidente della Bce che rassicura sulla liquidità del sistema bancario, boom della Borsa di Atene sul progetto di fusione tra due delle principali banche del Paese.

Su queste basi le Borse europee - che si trovano ai minimi degli ultimi due anni - hanno messo a segno un avvio di settimana in chiaro recupero, dopo due sedute di calo.

L'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, è cresciuto dell'1,22% finale, ma numerose piazze finanziarie hanno fatto molto meglio. È il caso soprattutto di Madrid, salita di due punti e mezzo percentuali, e di Francoforte, che continua a tentare di rimontare una stagione estiva molto turbolenta.

Ma chi ha guadagnato di più è chi ha avuto il coraggio di investire sulla Borsa di Atene, 'esplosa' del 14% nell'indice generale del 17% in quello dei 20 titoli principali. A dare improvviso combustibile è stato l'annuncio di Efg Eurobank Ergasias (+29% finale) e Alpha Bank (+30%), la seconda e la terza maggiore banca della Grecia, di aver raggiunto l'accordo per la fusione, che, anche grazie all'iniezione di capitali dal Golfo persico, in particolare dal Qatar, darà vita al più grande istituto di credito del Paese.

I mercati, con Londra chiusa per la 'bank holiday', hanno comunque guardato anche a tanti segnali positivi in arrivo da aree economiche più rilevanti, anche perchè sulla Grecia rimangono le nubi legate al piano di salvataggio ed è tornata la tensione sui suoi titoli di Stato. A sostenere gli acquisti è stato dapprima il dato sulla spesa personale negli Usa, che a luglio ha segnato un rialzo mensile dello 0,8% contro una previsione di aumento dello 0,5%.

Poi gli interventi di Jean Claude Trichet, che ha assicurato che nel sistema bancario europeo "c'è una quantità enorme di collaterali" e "non ci può esserci mancanza di liquidita"', e quindi del presidente Usa Barack Obama, che presenterà la prossima settimana iniziative per il rilancio dell'economia e del mercato del lavoro negli Stati Uniti.

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