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NEW YORK - I timori per possibili cambi normativi per le banche, per una stretta monetaria a livello globale e sullo stato dei conti pubblici della Grecia affondano Wall Street nel giorno della riconferma di Ben Bernanke alla guida della Fed per il secondo mandato, arrivata comunque dopo la fine degli scambi.
Il Dow Jones ha chiuso in calo di 115,70 punti, o l'1,1%, a 10.120,46 punti: con una sola seduta alla fine di gennaio, il Dow Jones perde il 2,9% ed è in corsa per chiudere il mese peggiore dal febbraio 2009. Lo S&P 500 perde l'1,2%, con il settore finanziario che arretra dello 0,4% e quello tecnologico in flessione del 3%. Il Nasdaq cala dell,1,9%. Pesante Apple, -4,1% dopo la presentazione dell'iPad. Crolla Motorola (-12%, il calo maggiore dal 9 ottobre 2008) dopo aver annunciato ricavi inferiori alle attese degli analisti. In calo anche American Express, -3,2%, e Caterpillar, -3%.
A condizionare la seduta anche l'agenzia di rating internazionale Standard & Poor's, secondo la quale le banche inglesi non possono più essere classificate fra le "più stabili e a più basso rischio al mondo".

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SDA-ATS