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NEW YORK - Le difficoltà dell'Europa alle prese con la crisi del debito continuano a preoccupare, soprattutto per i potenziali impatti sulle aziende americane, penalizzando Wall Street, che chiude in calo, seppure allontanandosi dai minimi intraday.
Il Dow Jones, che era arrivato a cedere 186 punti, ha chiuso cedendo 66,58 punti, o lo 0,6%, a 10.444,37 punti, con i finanziari in aumento in attesa del voto in Senato sulla riforma finanziaria. Bank of America avanza del 2,3%, American Express e JPMorgan dell'1%, Travelers dello 0,6%. Il Nasdaq cede lo 0,8%. Lo S&P 500 lo 0,5%, con tutti i settori in calo ad eccezione dei finanziari.
"Ritengo che assisteremo a un elevato livello di volatilità legata agli eventi nell'area euro", osservano alcuni analisti. A preoccupare gli investitori è l'impatto della flessione dell'euro sulle società americane. La moneta unica dopo aver toccato nuovi minimi è risalita grazie alle indiscrezioni su un possibile intervento della Bce a suo sostegno. Fra i singoli titoli Caterpillar cede il 2,8%, Boeing il 2,2% e DuPont lo 0,7%.
La giornata è stata condizionata dai dati del Dipartimento del Lavoro sui prezzi, scesi in aprile su base congiunturale dello 0,1%.

SDA-ATS