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MILANO - Chiusura di settimana da dimenticare per le Borse europee, schiacciate dal ritorno del timore sui debiti pubblici, dalla speculazione sui titoli di Stato di alcuni Paesi e dal forte calo dell'euro, con Madrid che ha ceduto quasi sette punti percentuali e Milano oltre il 5%.
Ultima seduta di settimana molto pesante, con l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, che ha ceduto il 3,41%, che equivale a 166 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola giornata.
La seduta, che ha registrato consistenti vendite sin dalla mattinata, si è progressivamente appesantita con l'avvio negativo di Wall Street, che poteva essere l'unico appiglio di giornata per risalire.
Così, oltre allo scivolone della piazza azionaria spagnola e italiana, i cali sono stati diffusi: Parigi ha ceduto quattro punti e mezzo, Francoforte e Londra oltre tre. Pesante la seduta delle Borse dei Paesi sotto osservazione per il loro debito pubblico: Lisbona -4,27%, Atene -3,41%.
In generale le vendite hanno investito soprattutto i titoli delle materie prime, con i prezzi delle scorte mondiali in netto calo, e quelli bancari. Nel settore del credito (il cui indice Dj stoxx specializzato ha ceduto oltre il 5%), in particolare sono scivolati i titoli del Banco Santander a Madrid e di Société Générale a Parigi, che hanno perso rispettivamente l'8,98% e l'8,63%.
A Milano Unicredit ha chiuso in calo del 6,32%, Intesa SanPaolo del 5,33%. Di seguito, la chiusura degli indici dei titoli guida delle Borse europee:
- Londra -3,14%
- Parigi -4,59%
- Francoforte -3,12%
- Madrid -6,64%
- Milano -5,26%
- Amsterdam -3,13%
- Stoccolma -2,51%
- Zurigo -2,23%
- Atene -3,41%
- Lisbona -4,27%
- Dublino -3,66%.

SDA-ATS