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"Alleingang" borsistico oggi a Zurigo, con il mercato elvetico che continua a smarcarsi rispetto alle altre piazze continentali, Francoforte e Milano in primis: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8661,28 punti (+0,58% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,36% a 8519,77 punti.

Sul fronte interno i deludenti dati sulla crescita europea nel primo trimestre non hanno inciso sui corsi. Anzi, l'evoluzione in atto aumenta la probabilità di un'ulteriore espansione della politica monetaria, fanno notare gli specialisti. Intanto dagli Usa stanno giungendo dati macroeconomici positivi. L'SMI ha così toccato un nuovo record pluriennale a 8672,01 punti, il massimo dalla fine del 2007.

Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,07%), Novartis (+0,31%) - che ha reso nota la fine di una vertenza negli Usa - e Roche (+1,37%). Richemont (+4,76%), sesta blue chip in ordine di importanza, ha presentato buoni risultati 2013/2014: ha così un impatto sull'indice tutt'altro che trascurabile e appare più tonica, all'interno del segmento del lusso, di Swatch (+1,03%).

Meno ispirati appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,05%), Adecco (-0,68%) e Geberit (-0,78%) e Holcim (-0,51%). Stanno ulteriormente scendendo i bancari UBS (-1,75%) e Credit Suisse (-0,57%). Nel comparto assicurativo gli occhi più che su Swiss Re (-0,38%) sono puntati su Zurich (+0,74%) e sui suoi risultati trimestrali.

Nel mercato allargato sorvegliate speciali rimangono Swiss Prime Site (+0,34%) e Gategroup (-4,07%), che hanno informato sull'andamento degli affari nei primi tre mesi, nonché Bâloise (-1,12%), che ha ceduto un'affiliata austriaca a Helvetia (-0,88%).

SDA-ATS