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Dopo i recenti marcati rialzi, avvio vicino alla parità stamane per la Borsa svizzera. Dopo le prime battute gli indici sono cresciuti leggermente. Alle 09.20 circa il listino principale SMI segnava 7.972,49 punti, in aumento dello 0,36%. L'indice allargato SPI era a quota 7.527,02 (+0,31%). Si dovrebbe assistere a una fase di assestamento, stando agli operatori. Sul mercato influiscono i dati congiunturali sfavorevoli provenienti dalla Cina.

La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in territorio negativo (-0,39%), sui timori legati al taglio del rating (da BBB+ a BBB) sull'Italia deciso da Standard & Poor's e alla delusione sull'interscambio commerciale di giugno della Cina che, pur con un surplus in rialzo a 27,13 miliardi di dollari, accusa export e import in calo del 3,1% e dello 0,7%. L'indice Nikkei si è fermato a 14.416,60.

Chiusura in rialzo, ieri, per la piazza finanziaria di Wall Street con l'indice Dow Jones che ha guadagnato lo 0,50% a 15.300,34 punti, mentre l'indice tecnologico Nasdaq ha registrato un progresso dello 0,56% a 3.504,26 punti.

La Borsa Milano ha aperto con l'indice FTSE Mib in calo dello 0,41% a 15.725 punti dopo il taglio di Standard & Poor's al rating sovrano dell'Italia. Avvio debole anche a Londra con l'indice Ftse-100 che cede lo 0,10% a 6.517,29 punti. La Borsa di Francoforte è invariata con l'indice Dax a quota 8.063,00, mentre a Parigi l'indice Cac 40 è in calo dello 0,10% a 3.848,22 punti.

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SDA-ATS