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La borsa svizzera ha accentuato moderatamente il rialzo dopo i dati sull'occupazione negli Usa: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8661,89 punti, su dello 0,26% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,31% a 9551,50 punti.

Il tanto atteso rapporto sul mercato del lavoro americano ha mostrato come l'economia Usa in febbraio abbia creato 235'000 impieghi, più del previsto. Il tasso di disoccupazione è calato al 4,7%. Stando agli analisti questi dati spianano la strada a un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve la settimana prossima.

Ieri la Banca centrale europea aveva da parte sua deciso di mantenere invariata la sua politica monetaria ultraespansiva. Ma intanto la ripresa dell'Eurozona sembra finalmente rinvigorirsi, cosa che si riflette anche sul corso euro/franco, salito oggi a 1,0750.

La prospettiva di un aumento dei tassi favorisce i bancari Credit Suisse (+1,36%), Julius Bär (+0,84%) e UBS (+0,93%). Riguardo a quest'ultima società va segnalata la pubblicazione del rapporto d'esercizio: il 2016 si è chiuso con un utile di circa 100 milioni di franchi inferiore a quello annunciato in un primo tempo e con un taglio dei bonus del 17%, con un calo in busta paga anche per il CEO Sergio Ermotti.

Per il resto vi è praticamente assenza totale di notizie riguardanti le blue chip. Abbastanza tonici si presentano gli assicurativi Zurich (+0,64%), Swiss Life (+0,40%) e Swiss Re (+0,17%).

Unanimità di vedute viene mostrata anche dai valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,71%), Adecco (+0,07%), LafargeHolcim (+0,343%) e Geberit (+0,55%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,59%) appare un po' più ispirata di Richemont (+0,33%).

Swisscom (-0,05%) soffre per le prospettive future della filiale Billag, che dal 2019 si vedrà togliere il mandato di riscossione del canone radio-televisivo. Non lontano dalla parità si stanno muovendo i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,07%), Novartis (+0,26%) e Roche (+0,19%).

Chi sente il bisogno di "movida finanziaria" deve però in questi giorni spostarsi sul mercato allargato. Oggi hanno presentato il bilancio 2016 SFS (-1,88%), Compagnie Financière Tradition (+7,44%), Starrag (+0,30%), IVF Hartmann (+0,48%) e Mobilzone (invariata). Ieri sera avevano avevano informato sull'andamento degli affari anche Edmond de Rothschild (+7,37%) e Banque Profil de Gestion (+6,54%).

L'azione del momento è comunque Leonteq (+16,10%), favorita da voci che vedono il finanziere Martin Ebner intenzionato ad ampliare la sua partecipazione. Va peraltro detto che il titolo della società era di recente arretrato pesantemente.

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SDA-ATS