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La borsa svizzera allunga decisamente il passo: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8265,35 punti, in progressione del 2,87% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava il 2,73% a 8519,71 punti.

Il mercato prende atto con favore del recupero del prezzo del petrolio, tornato nettamente sopra i 30 dollari. Nelle scorse settimane il brusco calo del greggio aveva ravvivato i timori sulla congiuntura globale, creando forte incertezza fra gli investitori.

Un certo sostegno ai corsi arriva anche dalla Banca centrale europea, che per bocca del presidente Mario Draghi - ieri a Francoforte e oggi a Davos - ha ribadito l'intenzione di far risalire l'inflazione e ha promesso nuovi interventi in marzo.

Il miglioramento dell'atmosfera generale è testimoniato anche dal netto calo dell'indice di volatilità VSMI. Secondo gli operatori i timori non sono per nulla fugati: non è escluso che verso la fine di seduta scattino i realizzi di guadagno.

In una giornata povera di notizie relative alle blue chip, in primo piano sono i valori che negli ultimi tempi hanno sofferto di più. È il caso di LafargeHolcim (+5,19%), come pure di altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+3,08%), Adecco (+2,24%) e Geberit (+3,25%).

Nel segmento del lusso - Swatch (+3,25%) si muove quasi perfettamente in linea con Richemont (+3,12%). Transocean (+4,33%) approfitta del rialzo del petrolio per tornare sopra i 10 franchi.

Guadagnano terreno anche i bancari UBS (+2,31%), Credit Suisse (+3,38%) - le voci su una possibile partenza del CEO Tidjane Thiam alla volta del Fondo monetario internazionale sono rientrate, dopo la notizia della candidatura di Christine Lagarde per un nuovo mandato - e Julius Bär (+2,57%). Nel comparto assicurativo rimbalza almeno in parte Zurich (+3,17%), reduce da un crollo dopo l'avvertimento sugli utili di mercoledì.

Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+2,13%), Novartis (+3,18%) e Roche (+3,23%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Dätwyler (-4,23%), Interroll (+1,41%) e CFT (-2,14%). AFG Arbonia-Forster (+3,15%) ha reso nota un'acquisizione in Austria.

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SDA-ATS