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La Borsa svizzera ha ampliato le perdite nel pomeriggio: poco prima delle 14.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8719,77 punti, in flessione dell'1,05% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,00% a 8883,18 punti.

Dopo una settimana a dir poco tumultuosa (lunedì SMI -3,75%, martedì +3,42%, mercoledì -2,40%, giovedì +3,09%) gli investitori tendono a minimizzare i rischi prima della pausa del week-end. In attesa di alcuni dati macro americani gli interrogativi di tutti gli operatori continuano a ruotare intorno agli stessi due temi: gli sviluppi congiunturali in Cina e i tempi dell'innalzamento dei tassi negli Usa.

Sul fronte interno spicca il calo di Adecco (-4,15%), che soffre per un cambiamento delle regole del lavoro temporaneo negli Usa. Meno in difficoltà sono altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,76%), LafargeHolcim (-1,47%) e Geberit (-1,93%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,24%) si difende meglio di Richemont (-1,31%).

Fra i bancari UBS (-0,15%) limita le perdite più di Credit Suisse (-1,76%) e Julius Bär (-1,86%). In sintonia si muovono gli assicurativi Swiss Re (-0,84%) e Zurich (-0,60%). Incidono negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,63%), Novartis (-1,22%) e Roche (-1,80%). Unico valore in contro tendenza è Transocean (+2,12%).

Nel mercato sono stati accolti bene i semestrali di Alpiq (+2,22%): l'andamento riflette le speranze che l'azienda abbia fatto tabula rasa nei bilanci e non nasconda più sorprese negative. Hanno informato sull'andamento degli affari anche altre aziende, fra cui Adval Tech (-0,65%), Bachem (-0,10%) ed Edmond de Rothschild (+1,74%).

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SDA-ATS