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Amplia ulteriormente i guadagni la borsa svizzera: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8584,85 punti (+1,37% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dell'1,31% a 8487,17 punti.

I risultati trimestrali dell'americana Citigroup, superiori alle attese, stanno favorendo ulteriormente un movimento al rialzo che si è già instaurato fin dai primi scambi. Nonostante la battuta d'arresto subita la settimana scorsa la gran parte degli specialisti giudica infatti con fiducia la tendenza di fondo del mercato.

Per quanto riguarda i singoli titoli in evidenza rimangono i bancari UBS (+1,85%) , Credit Suisse (+2,79%) e Julius Bär (+1,53%), che nelle ultime giornate avevano sofferto come nel resto d'Europa per le vicissitudini dell'istituto portoghese Espirito Santo. Bene orientati sono anche gli assicurativi Swiss Re (+1,04%) e Zurich (+1,15%).

Ancora più ispirati appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,18%), Adecco (+2,24%), che nelle ultime sedute era fortemente arretrata, Geberit (+1,08%) e Holcim (+1,81%). Non si sottraggono alle tendenza generale nemmeno i pesi massimi Nestlé (+0,95%), Roche (+1,90%) - che ha fornito risultati relativi al farmaco Cobimetinib - e Novartis (+1,01%). In contro tendenza fra le blue chip figura solo la sempre volatile Transocean (-0,21%).

Nel mercato allargato l'attenzione è concentrata su Lindt & Sprüngli (+2,82%), che ha annunciato un'acquisizione negli Usa. Kühne+Nagel (+3,09%) ha presentato risultati semestrali giudicati assai solidi.

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SDA-ATS