Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera amplia i guadagni, confermando il rimbalzo dopo la seduta di ieri: alle 14.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8066,85 punti, in progressione dell'1,26% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI saliva dell'1,24% a 8331,00 punti.

Il mercato, già orientato positivamente sin dalla mattinata, ha acquisito ulteriore vigore dopo la decisione della Banca centrale europea (BCE), che ha lasciato invariati i tassi. Si attendono ore le dichiarazioni del presidente Mario Draghi.

Stando agli operatori l'atmosfera generale rimane dominata dall'incertezza, con gli investitori istituzionali che danno prova di molta passività. Gli occhi rimangono puntati sul prezzo del petrolio.

Sul fronte interno non decolla Zurich (-1,36%), crollata ieri dell'11% dopo un avvertimento sugli utili. In negativo è anche Swiss Re (-0,06%). Fra i bancari Credit Suisse (-0,96%) soffre più di UBS (+0,24%) per il difficile momento che sta attraversando il settore in tutta Europa, acuito oggi dalla messa in guardia di Deutsche Bank sul suo risultato trimestrale.

Bene orientati rimangono per contro i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,87%), Adecco (+2,31%), Geberit (+1,10%) e LafargeHolcim (+2,21%). Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,94%), Novartis (+1,69%) e Roche (+2,41%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Logitech (+11,11%), Galenica (-5,57%) e AFG (+0,99%).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS