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La borsa svizzera sta ampliando le perdite: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9047,98 punti, in flessione dello 0,72% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI arretrava dello 0,65% a 10'274,29 punti.

Dopo aver raggiunto ieri i massimi dall'agosto 2015 il mercato sembra volersi concedere una pausa: ha raggiunto un livello che rende interessanti i realizzi di guadagno.

Gli investitori guardano anche con attenzione al licenziamento a sorpresa negli Usa del capo dell'FBI James Comey: un fattore di incertezza che induce alla prudenza.

Sul listino principale elvetico pesa in particolare Roche (-2,31%) a causa di uno studio clinico negativo relativo al suo preparato Tecentriq. In rosso sono anche gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,43%) e Novartis (-0,76%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,77%), Adecco (-0,07%), Geberit (-0,17%) e LafargeHolcim (-0,70%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,10%) e Richemont (-0,12%) sono praticamente ancora ferme al palo.

Nel comparto finanziario l'attenzione è concentrata su Swiss Life (-0,80%), che ha pubblicato i trimestrali. Nelle stesse acque si muove Swiss Re (-0,72%), mentre si difende meglio Zurich (+0,25%). Ancora sostanzialmente raggruppati sono i bancari UBS (-0,12%), Credit Suisse (-0,07%) e Julius Bär (-0,29%).

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SDA-ATS