Navigation

Borsa svizzera: amplia le perdite

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2020 - 15:26
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera nel pomeriggio, dopo un timido tentativo di ripresa, ha ampliato le perdite: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 10'645,76 punti, giù dell'1,88% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,89% a 12'901,41 punti.

Sui mercati agisce lo spettro del coronavirus cinese: il timore è che porti a un rallentamento dell'attività economia planetaria. Il nervosismo degli investitori è testimoniato dall'indice di volatilità VSMI, che è balzato del 30%.

Particolarmente sotto pressione sono i titoli del lusso Swatch (-4,27) e Richemont (-3,33%), così come quelli particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (-3,08%), Adecco (-2,45%), LafargeHolcim (-3,75%) e Sika (-2,39%).

In rosso si muovono comunque anche tutti i valori ad elevata capitalizzazione, come i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,10%), Novartis (-1,56%) e Roche (-1,90%), o i bancari UBS (-2,14%) e Credit Suisse (-3,07%). Galleggia, fra i titoli SMI, solo Givaudan (+0,03%), che venerdì ha presentato i risultati 2019.

Nel mercato allargato il virus e i conseguenti attesi minori viaggi di turisti cinesi hanno un impatto su Dufry (-4,51%), Flughafen Zürich (-2,94%) e Jungfraubahn (-4,09%).

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.