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Nel primo pomeriggio la Borsa svizzera era andata sopra la linea di demarcazione, ma dopo l'annuncio di dati congiunturali Usa, sotto le attese, è tornata in negativo, ampliando le perdite della mattina.

Alle 15.00 circa l'indice dei valori guida SMI segnava 8'289.45 punti, in calo dello 0,08% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,10% a 9'012.84 punti.

Gli Stati Uniti hanno reso noto oggi pomeriggio che le vendite al dettaglio in luglio sono rimaste invariate. Al netto delle auto sono calate dello 0,3%. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,4%.

Inoltre, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti il mese scorso sono calati dello 0,4%. Si tratta della diminuzione maggiore da settembre. Anche questo dato è risultato inferiore alle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,1%.

Sul mercato elvetico, i titoli in controtendenza sono ABB (+0,37%), i ciclici Adecco (+0,89%) e LafargeHolcim (+0,78%), i bancari CS (+1,39%), Julius Bär (+0,02%) e UBS (+0,52%), così come SGS (+0,09%), e in maggior misura i titoli del lusso Richemont (+2,10%) e Swatch (+1,43%), come pure Nestlé (+0,13%).

A trascinare in basso il listino sono principalmente i pesi massimi difensivi Novartis (-0,68%) e Roche (-0,28%).

In mattinata era stato reso noto il Pil nell'Eurozona, cresciuto dello 0,3% nel secondo trimestre del 2016. Eurostat per l'insieme della Ue a 28 ha indicato un aumento dello 0,4%, sempre sul trimestre precedente. Su base annua, la crescita è dell'1,6% per i 19 Paesi della moneta unica e dell'1,8% per i 28.

Di poco fa infine le stime del Fondo monetario internazionale per la Cina, che dopo una crescita del 6,9% del Pil nel 2015 e del 6,6% quest'anno, prevede per l'anno prossimo un +6,2%.

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SDA-ATS