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Borsa svizzera: ancora in ribasso, ma in fase di recupero

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2011 - 15:44
(Keystone-ATS)

La giornata rimane negativa per la borsa svizzera, che nel pomeriggio ha avviato però una fase di recupero: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 5964,23 punti (-0,28% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,49% a 5468,43 punti.

L'Autorità europea di vigilanza diffonderà oggi i risultati finali dei cosiddetti stress test sulle 91 banche del Vecchio continente: la pubblicazione è prevista alle 18.00, a mercati europei ormai chiusi, ma secondo gli operatori c'è un certo nervosismo, vista l'incertezza sugli esiti dell'esame.

Negli Usa l'agenzia Standard and Poor's - come già fatto in precedenza da Moody's - ha minacciato di abbassare il rating degli Stati Uniti se non sarà trovata una soluzione al problema del bilancio. A questo quadro a tinte fosche si aggiungono anche le dichiarazioni del presidente della banca centrale americana Ben Bernanke, che parlando davanti a una commissione del Senato ha temperato le speranze riguardo ad interventi di sostegno alla congiuntura.

Di oggi è la notizia che l'indice dei prezzi al consumo negli Usa è tornato a calare in giugno. Sempre sul fronte macroeconomico si è ancora in attesa del dato di luglio relativo all'indice di fiducia dei consumatori calcolato dall'università del Michigan.

Sul fronte interno tonfo di SGS (-6,97%), che ha aperto la stagione elvetica dei risultati semestrali deludendo gli investitori. Sotto pressione una volta ancora sono i bancari UBS (-1,36%) e Credit Suisse (-1,31%): quest'ultimo istituto ha annunciato che è sotto indagine negli Usa per evasione fiscale. Male anche l'assicurativo Swiss Re (-1,55), mentre Zurich (+0,05%) - che ha fatto sapere di aver firmato i contratti con Banco Santander per la collaborazione in Sudamerica - è in contro tendenza.

Tutti negativi sono i valori maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-1,70%), Adecco (-1,36%) e Holcim (-1,90%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,02%) è più tonica di Richemont (-1,19%). Fra i pochi titoli in progressione si trovano Lonza (+0,44%) e Transocean (+2,32%). Per quanto riguarda i difensivi tiene bene Roche (+1,18%); pure Novartis (-0,10%) e Nestlé (-0,10%) si sono risollevate dai minimi di seduta.

Nel mercato allargato in positivo EMS Chemie (+1,13%), che ha presentato un bilancio semestrale conforme alle previsioni degli analisti, mentre sprofonda Temenos (-19,25%), affossata da una netta correzione al ribasso delle sue previsioni per l'esercizio in corso.

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