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Prosegue debole l'andamento della Borsa svizzera che, al pari dei principali mercati europei, risente dei timori sul debito spagnolo e greco. Verso le 11.35, l'indice dei titoli guida SMI cedeva dello 0,25% a 6589,15 punti. Sul mercato allargato, l'SPI perdeva lo 0,27% a 6095,13 punti.

Sotto pressione in particolare i titoli bancari, con UBS in flessione dell'1,23%, Credit Suisse del 2,18% e Julius Baer dello 0,59%. In calo anche gli assicurativi, con Zurich insurance in arretramento dello 0,75%. Poco mossa Swiss Re: -0,08%.

Tra i pesi massimi, Roche cede lo 0,67%, mentre Novartis avanza dello 0,79%. Nestlé è in equilibrio.

Tra i pochi titoli del listino principale in crescita figurano Transocean (+2,67%) e Syngenta (+0,61%). Il gruppo agrochimico basilese quotato nel listino principale della Borsa svizzera ha riveduto al rialzo le previsioni a medio termine in fatto di ricavi: entro il 2020, le vendite dei prodotti destinati alle sue culture principali dovrebbero raggiungere i 25 miliardi di dollari (23,3 miliardi di franchi), a fronte dei 22 miliardi stimati in precedenza.

Sul mercato allargato, Dufry cede l'1,56%. La società basilese specializzata nella vendita duty-free ha annunciato oggi l'intenzione di prendere il controllo della società greca Folli Follie Group (FF Group). Le trattative per acquisire il 51% della società greca sono a uno stadio avanzato.

FF Group controlla oltre 800 negozi in vari aeroporti e ha in organico 5'800 persone in tutto il mondo. A titolo di paragone, Dufry dispone di oltre 1'200 punti vendita in aeroporti, terminali marittimi, stazioni e città turistiche e impiega 14'000 persone.

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SDA-ATS