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Sulla scia di Wall street e Tokyo stamani anche le principali Borse europee hanno avviato le contrattazioni al ribasso. Pesano le incertezze libiche e internazionali, ma anche il terremoto che ha colpito stamani il Giappone. Verso le 9:30 l'indice guida SMI segnava -0,75% a 6'356,59 punti e quello allargato SPI cedeva lo 0,69% a 5'770,35 punti. Sono in forte ribasso gli assicurativi: Swiss Re perde il 4,10% e Zurich Financial l'1,42%. In calo anche il Credit Suisse (-1,22%).

Alla Borsa di Francoforte il Dax scende dello 0,86% a 7.002,26 punti. A Parigi il Cac 40 apre in calo dello 0,94% a 3.926,72 punti. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede lo 0,81% a 21.902 punti e il Ftse All Share lo 0,77% a 22.547 punti. Infine alla Borsa di Londra il Ftse 100 segna -0,63% a 5.808,41 punti.

La Borsa di Tokyo ha chiuso la settimana in forte perdita sull'onda del violento sisma che ha colpito il paese. L'indice Nikkei ha ceduto l'1,72% a quota 10.254,43 punti. Il forte regresso dell'indice si è materializzato nell'ultimo quarto d'ora di scambi, in coincidenza con le scosse di terremoto.

Le tensioni in Libia, accentuate dalle difficoltà in Arabia Saudita, e il downgrade da parte di Moody's della Spagna hanno innescato ieri a Wall Street un'ondata di vendite. Il Dow Jones ha accusato un -1,9%, il maggiore calo da agosto, ed è sceso sotto la soglia psicologica dei 12.000 punti, precisamente a 11.984,61 punti. Il Nasdaq ha ceduto l'1,8%, a 2.601,02 punti. Lo S&P 500 è arretrato dell'1,9%, a 1.295,11 punti. Oggi sono attesi i dati americani sulla fiducia dei consumatori e sulle vendite al dettaglio.

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SDA-ATS