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Inizio di settimana in ribasso per la borsa svizzera, ma in modo meno marcato che nel resto d'Europa: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8843,19 punti, in flessione dello 0,78% rispetto a venerdì. Il listino globale SPI perdeva lo 0,79% a 8975,66 punti.

Il mercato è influenzato dal no sorprendentemente forte scaturito dalle urne nel referendum in Grecia. L'incertezza della situazione ha già pesato sulle piazze asiatiche, che hanno chiuso in netto calo, Tokyo in primis (Nikkei -2,08% a 20'112,12 punti). Venerdì Wall Street aveva terminato debole (Dow Jones -0,16% a 17'730,11 punti, Nasdaq invariato a 5009,21 punti)

Sul fronte interno il timore è che il quadro generale accentui la tendenza al rafforzamento del franco: attualmente l'euro è scambiato a 1,04 franchi. Per quanto riguarda i singoli titoli giù Syngenta (-1,38%), dopo che Monsanto ha fatto sapere di essere pronta ad aumentare la sua offerta solo dopo aver visto i libri contabili del gruppo renano.

Le altre borse europee hanno avviato le contrattazioni in modo più negativo: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -2,11% a 10'825,06 punti), Parigi (Cac 40 -2,06% a 4709,01 punti), Londra (Ftse-100 -1,07% a 6515,67 punti) e Milano (Ftse Mib -2,90% a 21'867 punti).

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SDA-ATS