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Borsa svizzera: apre in ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2011 - 09:30
(Keystone-ATS)

Apertura negativa per la Borsa svizzera: alle 09:15 l'indice dei valori guida SMI segnava 5'630,89 punti (-0,51% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,30% a 5'138,12 punti.

A pesare sui mercati sono le incertezze politiche in Grecia e Italia e i timori sul rallentamento della congiuntura, che mettono sotto pressione i titoli più legati ai cicli economici.

Sul fronte interno al centro dell'attenzione vi è Julius Bär (-4,03%), che stando ai media avrebbe aumentato la sua offerta all'istituto olandese Rabobank per rilevare la banca privata basilese Sarasin. Sempre secondo una notizia di stampa Sergio Ermotti sarà CEO di UBS (+0,09%, unica blue chip in positivo) a titolo definitivo: il manager ticinese e il consiglio di amministrazione della banca si sarebbero accordati in tal senso.

In Europa avvio debole anche per Francoforte (Dax -1,00% a 5905,93 punti), Londra (Ftse 100 -0,59% a 5494,66 punti), Parigi (Cac 40 -1,17% a 3087,11 punti) e Milano (Ftse Mib -1,20% a 15'160 punti). Wall Street ha chiuso venerdì in calo (Dow Jones -0,51% a 11'983,24 punti, Nasdaq -0,44% a 2686,15 punti) e lo stesso ha fatto oggi Tokyo (Nikkei -0,39% a 8767,09 punti).

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