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Apertura in forte ribasso per la borsa svizzera: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8'450,49, in flessione dello 1,89% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,74% a 8'724,20 punti.

Anche gli impulsi provenienti dall'esterno sono molto negativi: la borsa di Tokyo ha chiuso le contrattazioni con l'indice Nikkei in calo per il quarto giorno consecutivo, a -2,33%, e ieri sera a Wall Street il Dow Jones ha lasciato sul terreno l'1,46% e il Nasdaq l'1,14%. A Shangai la borsa cinese ha addirittura sospeso le contrattazioni per eccesso di ribasso, dopo che le azioni sono crollate di più del 7%. È la seconda volta che succede questa settimana.

Avvio in picchiata anche per le borse europee: a Londra il Ftse 100 cede l'1,78%, a Milano l'indice Ftse Mib scende del 3,85%, a Francoforte il Dax perde oltre il 2,8% e a Parigi il Cac 40 perde il 3%.

Prosegue anche il tracollo del prezzo del petrolio, con il Brent che è sceso sotto 33 dollari per la prima volta dal luglio 2004.

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SDA-ATS